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Tribunale Speciale per la Sierra Leone
Istituito dalle Nazioni Unite e dal governo della SL per accertare le violazioni dei diritti umani nel paese

Rapporto UNICEF
(28 maggio 2004)

UNAMSIL
United Nations Mission in Sierra Leone

Altrove (PDF 3,6 Mb)
Onlus italiana presente con vari progetti in SL
14 agosto 2004

BANANA COMMUNICATIONS



Mr. Theophilus Osinobi

E' nigeriano, scappato dal suo paese in cerca di fortuna. Arriva in Sierra Leone tre mesi prima che i ribelli del Revolutionary United Front entrino a Freetown e inizi uno dei periodi piu' cupi della storia di Freetown.

In quel periodo i nigeriani erano nel mirino dei ribelli in quanto l’ECOMOG, la forza militare africana che contrastava l’avanzata dei ribelli era in maggioranza composta da nigeriani. Theophilus, rinchiuso in casa, riesce a sopravvivere. Alla fine della guerra decide di mettersi in societa' con un sierraleonese, oggi residente in Inghilterra, per avviare un'attivita' commerciale, nello specifico un internet cafe'.

Lui ci ha messo il know-how, il socio i soldi. Theophilus e' un economista: quello che sa di computer, di sistemi e di internet l’ha imparato da autodidatta, navigando in rete. I PC del negozio provengono dall’Inghilterra. Il Pentium IV desktop qui costa sui 2.000 dollari e un laptop circa 2.500. In inghilterra i prezzi sono piu' bassi.

L’attivita' viene avviata come call center, poi, appena arrivati i PC , nel dicembre 2003, e' stato avviato l’interet cafe'. Il negozio offre ora non solo la possibilita' di navigare ma anche la possibilita' di usare il PC per scrivere e stampare documenti; funziona anche come call centre e come rivendita di ricariche per cellulare. Alla domanda su cosa ne pensa di avviare dei corsi di internet o di informatica per la gente comune risponde entusiasticamente. Theophilus conosce bene le tematiche legate al digital divide, ne ha sentito parlare per la prima volta da BBC News e pensa che le tecnologie siano il business del futuro e che, nel caso si riducesse il divario tecnologico, ci potrebbero essere molte opportunita' d’impiego per la gente che vive in Sierra Leone: inoltre ridurrebbe i costi delle telefonate sia intercontinentali sia locali.

Prima di tutto e' pero' necessario sviluppare la comunicazione in generale e anche la rete telefonica. Attualmente solo tre citta' in Sierra Leone sono raggiunte da internet (Freetown, Bo, Kenema). Secondo lui gli internet cafe' a Freetown sono circa 100-150.
Il costo della connessione e' di circa 5.000 leoni all’ora (1,5 euro circa).

La connessione e' telefonica, tramite Sierratel. Con Sierratel ci sono problemi di connessione ma gli altri fornitori sono troppo costosi: l’abbonamento mensile con Sierratel e' di 25 dollari al mese, con gli altri e' di 6.000 dollari al mese. Non ci sono prestiti o incentivi governativi per l’apertura degli internet cafe'.
Velocita' di connessione 56 k al massimo, velocita' media 45 k.

A Freetown non ci sono molte persone che usano internet sia perche' la maggior parte delle persone non sa usare il computer, sia perche' quasi nessuno ha soldi per permettersi la spesa. Gli utenti sono principalmente stranieri, membri delle ONG, uomini d’affari, alcuni studenti.

Tipo di informazione ricercata: informazioni sulle squadre di calcio, soprattutto quelle italiane (ndr. un giocatore sierraleonese, Mohamed Kallon, giocava in Italia con l’Inter), informazioni su come fare domanda per entrare nei marines o nelle forze armate britanniche, ricerca di lavoro.





Art. precedente: 2 agosto 2004